Cose da vedere a Terni – CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA – CASTELLONBASSO

By TerniTurismo

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Ottobre 12, 2020

Cenni storici ed architettonici

La chiesa risale al 1649. Sulla pietra murata posta all’ingresso, si vede l’appartenenza, la data di costruzione e lo stemma dello Stato Pontificio.
La chiesa addossata alla strada è molto piccola. Ha un tetto a spiovente con un campanile a vela. E’ orientata Ovest-Est, quindi con l’abside rivolto a est, e l’ingresso della stessa dà ad ovest. Questo perché il paradiso dai cristiani era collocato ad est, e cioè dove si manifesta l’aurora, di conseguenza l’ingresso è posizionato a ovest, cosicché i fedeli che entrano, simboleggino l’ascesa di Cristo sulla Croce.

Interno e simbologia

Al suo interno, a farla da padrone, un quadro della Vergine con il Bambino tra San Pietro e Sant’Antonio Abate. Bellissima e simbolica la sua cornice. Ha una decorazione ad ovali verso l’esterno e fiori di rosa canina all’interno. Gli OVALI rappresentano l’ovulo, cioè la riproduzione, la fecondità e la maternità, il FIORE DI ROSA CANINA la castità, la purezza e la fecondità divina. Di fianco dell’altare ci sono due aperture collegate da un corridoio semicircolare in cui troviamo una panca a muro. Questo particolare corridoio veniva usato dai devoti per purificarsi. Si entrava da una porta e si usciva dall’altra in ginocchio. La panca veniva usata per meditare e pentirsi.
La chiesa sorge vicino ad una strada che nel Medioevo era importantissima per i commerci e il transito dei pellegrini nonché delle greggi nel periodo della transumanza: la via della lana.

La Via della Lana

E’ una via di commerci che ha preso tale denominazione dopo che la famiglia fiorentina dei Medici ha monopolizzato il mercato della lana grezza. Essa  non era molto redditizia sul mercato, ma consentiva ai Medici di poter riciclare il denaro delle sue banche attraverso il cambio.
La strada cominciò ad essere particolarmente frequentata anche dai pellegrini quando il papa Celestino V nel 1294 istituì la festa della “Perdonanza” presso la Basilica di Collemaggio nei giorni del 28 e 29 agosto. Così iniziò una forte crescita economica, soprattutto in quelle aree montane più sicure e salubri visto che nei fondovalle imperversava la malaria.
La Via della lana finì con la fine “della lana “ dovuta all’abbandono della pastorizia, alla chiusura delle miniere di Montebirbone per la scarsa reddività e qualità del filone ferroso, al calo della fede e allo sviluppo viario dei fondovalle.

Festa del paese

L’8 settembre viene organizzata una festa, si celebra la messa e vengono organizzati giochi popolari e tavolate con prodotti tipici.

– GiaVero  12 Ottobre 2020 –

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