I simboli di Terni: I carri di Maggio

By TerniTurismo

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Aprile 30, 2020

LA STORIA
Nella lontana notte del 30 aprile 1896, a Terni una comitiva di amici, tra cui il poeta Fulrio Miselli andò per le campagne con l’intento di rinnovare le antiche usanze.
Con loro, un ramo fiorito illuminato da lanterne, simbolo di un maggio pieno di luce, da piantare nell’aia dei casolari di campagna, intorno al quale cantare.
I MAGGIAIOLI
Erano chiamati così i ragazzi che portavano il “maggio”, quindi la Primavera, rappresentato da un ramo con dei fiori gialli e una lanterna appesa.
Loro passavano di casa in casa cantando stornelli e in cambio ricevevano cose da mangiare o denaro.
Il ramoscello veniva poi piantato in segno di prosperità.
L’EVOLUZIONE
I maggiaioli nel corso degli anni sono cresciuti sempre di più di numero, quel ramoscello illuminato è stato posto su un carro e si è trasferito in città.
I Carri di Maggio, allestiti nelle varie zone di Terni, hanno cominciato a sfilare per vincere il concorso di bellezza, e il progresso li ha resi sempre più sofisticati.
I CARRI DI MAGGIO OGGI
Oggi, durante quella notte speciale, Terni si veste a festa.
Tutti i ternani si ritrovano lì, ad ammirarli, ad applaudirli, a cantare i vari stornelli che allietano il loro passaggio.
Il tutto condito dagli immancabili venditori di noccioline, caramelle, palloncini e tutto ciò che fa pensare ad una grande festa.
LA LEGGENDA 
Trae le sue origini nei riti della fertilità e della rinascita, il rifiorire della natura dopo l’inverno.
Una leggenda vuole che chi segue i carri allegorici che sfilano per la città incontri l’anima gemella, per una notte o forse per sempre.
CURIOSITA’
Quest’anno avrebbe compiuto 124 anni.
– GiaVero 30 Aprile 2020 –

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