“La valle incantata”, una sfida per l’Umbria meridionale

By TerniTurismo

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Dicembre 17, 2020

E’ stato presentato il progettoLa valle incantata: musei e percorsi per una nuova esperienza della bellezza. Si tratta di un progetto articolato in tre percorsi (arte, ambiente e territorio e archeologia) attivato partecipando a un bando della Regione Umbria. Un progetto importante e innovativo che mette in rete otto Comuni e molti siti museali e punti d’interesse. Interessati i Comuni dell’Umbria meridionale di Calvi, Lugnano in Teverina, Narni, Otricoli, San Gemini, Stroncone e Terni, che è il capofila, oltre alla partecipazione della parrocchia di Santa Maria di Ferentillo per il Museo delle mummie.
Il progetto “La valle incantata” prevede la valorizzazione dei musei in connessione con il patrimonio culturale e ambientale del territorio; è volto alla valorizzazione e alla divulgazione, anche attraverso contenuti e canali digitali, del patrimonio museale dell’Umbria del sud in ottica di rete. I contenuti sono concepiti a partire dal “dialogo” tra musei e con l’obiettivo di creare percorsi di scoperta del territorio, giocando sulle innumerevoli connessioni tra arte/storia/natura a partire dal patrimonio museale. L’elaborazione di percorsi tra musei e nel territorio si ispira alla suggestione dei “plenaristi”, i pittori europei che dipinsero le bellezze di questa area geografica e che rappresentano il riferimento ideale per i turisti del XXI secolo, capaci di apprezzare la cultura e la bellezza “fuori dagli schemi”. I percorsi e le proposte (di natura divulgativa/turistica e didattica) sono caratterizzati da una precisa identità (brand “La valle incantata”) e veicolati attraverso un piano di comunicazione concepito in ottica creativa (produzione di contenuti originali) ed efficace.
La valle ternana, solcata dal fiume Nera e attraversata dall’antica via Flaminia, a partire dal XVII secolo diventa tappa del Grand Tour, il viaggio che giovani aristocratici, intellettuali e artisti realizzavano alla scoperta dell’Italia. Le straordinarie bellezze di questa “valle incantata” vennero celebrate nei versi di grandi poeti, come Lord Byron, e dipinte da pittori eccellenti, tra cui spicca il nome di Jean Baptiste Camille Corot.
Sulla scorta delle suggestioni di questi viaggiatori del passato, rinnoviamo per i visitatori del presente la meraviglia della scoperta della “valle incantata”, proponendo tre percorsi che, a partire dal patrimonio museale, si articoleranno tra le sue bellezze ambientali e artistiche, la sua storia, le sue peculiarità ed eccellenze.

Arte
Il Museo Diffuso dei Plenaristi propone un suggestivo percorso di scoperta del territorio attraverso riproduzioni fotografiche delle opere dipinte en plein air dagli artisti del Grand Tour, collocate nei luoghi esatti in cui furono realizzate.
Il percorso, che da Terni si snoda verso Narni e i suoi dintorni, fino alle rovine del Ponte di Augusto, al borgo di Papigno, al lago di Piediluco e alla Cascata delle Marmore, è il perfetto fil rouge che porterà alla scoperta di alcune delle eccellenze del Sistema Museale del nostro territorio: dagli splendidi affreschi dell’Abbazia di san Pietro in Valle in Valnerina, al Museo “Aurelio De Felice” di Terni, al Museo Eroli a Narni, al Museo delle Orsoline a Calvi dell’Umbria.
Una panoramica sull’arte antica, moderna e contemporanea che sorprenderà per la sua ricchezza e per la bellezza delle opere degli artisti più noti, come Domenico Ghirlandaio, Benozzo Gozzoli, Piermatteo D’Amelia, Pieter Brueghel il Vecchio e dei molti altri da scoprire.

Archeologia
La scoperta delle origini e dello sviluppo della civiltà nel nostro territorio, passa attraverso luoghi d’impareggiabile bellezza e può avvalersi di musei e centri di documentazione che, in rete, rappresentano una fonte straordinaria di approfondimento e informazione.
I siti di Ocriculum, lungo il Tevere, e di Carsulae, distesa sulle colline, entrambi sull’antica via Flaminia, il ponte di Augusto a Narni, Lugnano in Teverina con la sua splendida domus, l’anfiteatro di Terni e le sue mura raccontano di un passato glorioso legato alla potenza di Roma. Altri siti della “valle incantata”, come quello di Monte Torre Maggiore, ci spingono a guardare ancora più indietro, a quei popoli umbri di cui restano significative e dettagliate testimonianze nei nostri musei.
Il Museo delle Mummie di Ferentillo e Narni sotterranea, con la sua introduzione ai segreti dell’Inquisizione, completano con indiscutibile fascino e una punta di mistero, il percorso lungo la storia della “valle incantata”.

Ambiente e territorio
L’Umbria è da sempre un luogo del cuore per i turisti innamorati della natura. La “valle incantata” propone un percorso attraverso le bellezze del suo ambiente a partire dai musei che ne raccontano la formazione. Dal Geolab di San Gemini, al Paleolab di Terni, al Museo di Storia Naturale di Stroncone, si suggerisce un viaggio attraverso la storia più antica del nostro territorio per scoprire come si è formato e da quali animali è stato anticamente abitato e arrivare quindi a capire, grazie a luoghi come il Laboratorio ambientale della Cascata delle Marmore o la Collezione mondiale degli ulivi Olea Mundi di Lugnano in Teverina, il presente di una natura che non smette di sorprendere.

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