Le Terre dei Borghi Verdi, la proposta di 17 comuni dell’Umbria Sud per un turismo slow

By TerniTurismo

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Aprile 2, 2021

Sarà un turismo slow, quello post covid, che rilancerà l’Umbria del sud anche come elemento strutturale dell’offerta regionale. Così una delle dichiarazioni in occasione della presentazione, nel piazzale del Rio Grande ad Amelia, fatta dal coordinatore del progetto Federico Rubini, del circuito “Le Terre dei Borghi Verdi”, un progetto sostenuto dalla Regione e che mette insieme 17 comuni del territorio ternano (Acquasparta, Alviano, Amelia, Attigliano, Avigliano Umbro, Calvi dell’Umbria, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montecchio, Narni, Otricoli, Penna in Teverina, San Gemini, Stroncone e Terni.).

Per la prima volta “Le Terre dei Borghi Verdi” unisce le principali realtà in una sinergia incentrata su natura e ambiente per promuovere il territorio nel suo complesso, mettendo in mostra anche arte, cultura e storia delle città, dei paesi e dei borghi del Ternano. “Le Terre dei Borghi Verdi” potrà coniugare natura, benessere e salute. Mogol (nella foto con la sindaca di Amelia Laura Pernazza), testimonial del progetto, presente al Rio Grande, ha infatti annunciato la prossima realizzazione di un centro di ricerca sulla salute alla Tenuta dei Ciclamini (CET). “Studierà – ha detto – grazie ad un gruppo di medici, il funzionamento del sistema immunitario e le sue correlazioni con i problemi legati alla salute. Se il nostro sistema di difesa funziona, noi non ci ammaliano. Farlo in Umbria – ha poi spiegato – è la scelta ottimale perché solo qui si può costruire il connubio natura-salute. L’Umbria è il giardino d’Europa”.

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